case ecologiche prefabbricate

Deumificazione di murature

con il sistema acco

Tramite il sistema ACCO torna il vecchio splendore di case private, castelli, monumenti chiese ecc. Si tratta di un sistema di deumidificazione di murature e pareti, il quale permette di eliminare l'umidità di risalita in modo effettivo e a tempo indeterminato. Il sistema è brevettato.

Il metodo di deumidificazione della muratura con il sistema ACCO crea una persistente ed efficiace barriera elettro-fisica, ideata per controllare con particolari apparecchiature, e impedire fisicamente all'acqua di salire tramite i capillari della e nella struttura muraria.

Tale procedimento può essere semplicemente descritto come segue: alla forza capillare causa dell'umidità ascendente viene contrapposta una forza di maggiore intensità che, in virtù della struttura e della concezione dell'impianto, induce l'umidità a ridiscendere nel terreno. Questo sistema è coperto da brevetto sin dal 1978, anno in cui hanno avuto termine le prove a lungo periodo dell'Istituto tedesco di prove del materiale, con risultati eccellenti.

E' stato applicato in molti interventi nell'edilizia civile e soprattutto nel campo monumentale (es. chiese, logge, musei, ecc.) ed edifici di interesse storico culturale, grazie soprattutto alla possibilità di intervenire senza alterazione dell'aspetto estetico originale, salvo la ricostruzione o sostituzione di parti gravemente danneggiate.

Negli ultimi vent'anni si é riscontrato un vertiginoso incremento dei danni strutturale negli edifici. I risultati sono evidenti: muri umidi, le pitture e gli intonaci si staccano. Causa di tutti questi danni é l'acqua, che agisce sulle opere murarie in diversi modi.

Oltre a provocare umiditá, l'acqua che in assenza di una barriera orizzontale risale nei muri per capillaritá trasporta con sé residui di sali - quali solfati, nitrati e cloruri assai dannosi per i muri stessi. Giungendo alla superfice dei muri, l'acqua infatti evapora, lasciandovi peró i sali, che cristallizzano e - essendo igroscopici - attirano altra umiditá. Questi cicli alterni di assorbimento e rilascio d'acqua deteriorano in modo inarrestabile le pitture, gli intonaci e i muri stessi.

E' un fatto noto da ormai quasi cent'anni che la risalita dell'umiditá per capillaritá é ricondotta a fenomeni elettrici. Quello che si é scoperto in anni piú recenti é peró che la stessa elettricitá puó essere utilizzata per influenzare il fenomeno della capillaritá in senso opposto, impedendo cioé la risalita dell'acqua.

Il principio del sistema ACCO si puó descrivere semplicemente cosí: all'energia elettrica che fa risalire l'acqua si oppone una stessa forza elettrica e si obbliga l'acqua a scendere nel terreno. A questo scopo, seguendo una prassi ormai collaudata in anni di esperienza, si inseriscono nel muro umido dei elettrodi a nastro. Grazie ad una particolare malta elettroconduttiva e ad una centrale elettronica collegata a rete, si crea tra i due elettrodi, l'anodo (+) e il catodo (-), un campo elettrico, che impedisce all'acqua capillare di risalire e, con una determinata disposizione dell'impianto la respinge verso terra.

Il procedimento di deumidificazione basato sul sistema ACCO poggia quindi su principi elettro-fisici noti ormai da decenni e scientificamente riconosciuti. Il sistema brevettato ACCO lavora con una tensione di esercizio inferiore a 1,2 V e quindi inferiore a quella di decomposizione dell'acqua. Con tensione maggiori gli elettrodi finirebbero per venir corrosi dall'ossigeno che si libera all'anodo.

Si tratta di un fenomeno chiaramente dimostrato grazie a prove prolungate effettuate presso l'Istituto Germanico di Berlino per la Prova dei Materiali (BAM) di Berlino giá nel 1978. Si ha accertato che l'unico metodo in grado di garantire un'efficacia prolungata é il FEOB ( sistema di elettrocinesi da Ing. Hans W. Tenge) che é stato poi ripreso e ulteriormente sviluppato dall'ACCO.

Un grande vantaggio del sistema ACCO in caso di edifici di pregio architettonico é dato dal fatto che, al contrario degli isolamenti orizzontali di tipo meccanico o chimico, l'intervento non comporta praticamente alcuna alterazione della struttura architettonica.

Nel muro oggetto dell'intervento vengono realizzate delle aperture.

In queste vengono inseriti gli elettrodi speciali in materiale plastico costituenti l'anodo (+) , opportunamente immersi in malta elettroconduttiva. In base al grado di umiditá e allo spessore del muro vengono installati da 2 a 4 anodi, in posizione opportunamente sfalsate.

In una fossa profonda da ca. 30 a 50 cm realizzata in posizione esterna o interna al muro viene installato il catodo (-).

Per l'alimentazione degli elettrodi viene usato una centrale elettronica a tensione regolabile da 0,8 a 1,2 V. Questa centrale riesce a regolare i cambiamenti di tensione in un millesimo di secondo. Questo é indispensabile per la perfetta funzionalitá dell'impianto. La tensione di esercizio e il processo di deumidificazione si possono controllare tramite speciali indicatori digitali.

La barriera orizzontale cosí realizzata é a questo punto pienamente operativa e provede a deumidificare efficacemente il muro.

Un grosso vantaggio di questo sistema é la possibilitá di controllare la deumidificazione in ogni momento.

Esempio 1:

Esempio 2:

Esempio 3: